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L'iPhone 17 Pro Max sulla Luna: Quando l'Arte Fotografica Incontra l'Ingegneria Spaziale

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Benvenuti su Il blog di overnext . Qui amiamo analizzare come la tecnologia, l'informatica, la tecnica e i numeri si intreccino per creare qualcosa di inaspettato e, a volte, di vera e propria arte. Oggi questo intreccio ci porta a oltre 400.000 chilometri di distanza. Mentre la storica missione Artemis II spinge nuovamente l'umanità verso la Luna, c'è un dettaglio tecnico che ha catturato la nostra attenzione da geek : a bordo della capsula Orion, tra sistemi di telemetria da miliardi di dollari, c'è un dispositivo che potreste avere in tasca proprio adesso. L' Apple iPhone 17 Pro Max . Non per giocare, non per scrollare i social, ma per catturare l'esperienza umana nello spazio. Tecnica e Numeri: Come si certifica uno smartphone per lo Spazio Profondo? A onor del vero, qualche iPhone aveva già varcato la linea di Kármán in passato (come durante i voli Shuttle del 2011 o missioni private come Inspiration4), ma l'iPhone 17 Pro Max segna un traguardo tecnico...

ARTEMIS II seguiamola insieme in tempo reale!

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OrionWatch: quando la telemetria spaziale diventa una dashboard in tempo reale  Un progetto personale costruito attorno alla missione Artemis II, tra dati NASA, Three.js e qualche notte  passata a debuggare parser diversificati. Perché questo progetto Il 2 aprile 2026 la NASA lancia Artemis II, il primo volo con equipaggio umano verso la Luna dai tempi  dell'Apollo. Quattro astronauti — Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen (il primo  canadese a volare verso la Luna) — percorrono quasi 400.000 km su una traiettoria di 10 giorni. Seguire la missione sui canali ufficiali significa aggiornare una pagina ogni tanto, leggere comunicati stampa,  guardare stream sporadici. Volevo qualcosa di diverso: una finestra sempre aperta sulla missione, con dati  reali che si aggiornano in autonomia, una scena 3D interattiva che mostrasse la posizione effettiva del veicolo  nello spazio. Così ho costruito OrionWatch. Live demo: francescodibiase.com...

Da Bolzano alla Luna: la Tens-50 di Romeo Zuech, dall'Apollo ad Artemis

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C'è anche un po' di Italia nello spazio... «Mentre l’umanità torna a puntare lo sguardo verso la Luna con la missione Artemis II — la prima spedizione con equipaggio dopo più di cinquant’anni, partita proprio in questi giorni verso l’orbita lunare — mi fa un effetto speciale riproporre questa storia di famiglia.Lo zio Romeo Zuech, “Meo” per chi lo conosceva, era un ragazzo partito da un piccolo paese della Val di Non per finire a contribuire, con le sue mani e la sua intelligenza, alla più grande avventura tecnologica del Novecento: il programma Apollo e lo sbarco sulla Luna.Da Bolzano alla California, da operaio immigrato a metallurgista di Rocketdyne, inventò una lega speciale capace di resistere alle condizioni estreme dei turbopompe dei motori F-1 e J-2 del Saturn V. Senza quella lega, e senza il lavoro silenzioso di tanti come lui, Apollo 11 forse non sarebbe mai decollata.Oggi, mentre quattro astronauti — Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen — stann...