iPhone 17 Pro Max è Leggenda con Reid Wiseman e ARTEMIS II
| frame del video catturato dall'astronauta Reid Wiseman con iPhone 17 Pro Max durante la missione ARTEMIS II |
Mentre l’Orion di Artemis II sfrecciava dietro la faccia nascosta della Luna, il 6 aprile 2026, l’astronauta Reid Wiseman ha tirato fuori dalla tasca della tuta… il suo iPhone 17 Pro Max.
E ha catturato l’Earthrise.
Non un rendering, non una foto della missione con telecamere da miliardi di dollari. No. Un video grezzo, uncut, 8x zoom ottico, esattamente quello che vedeva l’occhio umano. La Terra che scompare lentamente dietro l’orizzonte lunare come un tramonto sul Pacifico… ma visto dal posto più alieno dell’universo.
Un semplice telefono. Quello che tu e io teniamo in tasca ogni santo giorno.
Lato nerd estremo:
- Sensore da 48 MP con computational photography che gestisce il contrasto assurdo tra il vuoto nero assoluto e la luce riflessa del nostro pianeta.
- Stabilizzazione che tiene tutto fermo mentre la capsula viaggia a migliaia di km/h.
- Chip con NPU che processa in tempo reale immagini in condizioni estreme di radiazione, vibrazioni e sbalzi termici che farebbero piangere qualsiasi sensore “professionale” degli anni passati.
- Zoom 8x “della lunghezza tele più lunga mai vista su iPhone” che, in orbita lunare, diventa una finestra perfetta sul cosmo.
Apple non l’ha progettato per lo spazio… eppure lo spazio l’ha scelto. Perché la proverbiale affidabilità di questo rettangolino di alluminio e vetro è diventata leggenda: sopravvive, funziona, stupisce. Dal metrò di Roma alla cisluna di Artemis II, lo stesso device.
E noi, con un telefono in mano, possiamo riviverlo.
Only one chance in this lifetime…
— Reid Wiseman (@astro_reid) April 19, 2026
Like watching sunset at the beach from the most foreign seat in the cosmos, I couldn’t resist a cell phone video of Earthset. You can hear the shutter on the Nikon as @Astro_Christina is hammering away on 3-shot brackets and capturing those… pic.twitter.com/8aWnaFJ69c
Credit: NASA | NASA ARTEMIS II
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